preṣèpe / preˈzɛpe/
[vc. dotta, lat. praesāepe ‘greppia, mangiatoia, stalla’, propr. ‘ogni recinto chiuso’, comp. di prae- ‘pre-’ e saepīre ‘cingere, circondare (con una siepe)’, da sāepes ‘siepe’ 1260 ca.]
s. m.
Presepio.


preṣèpio / preˈzɛpjo/
[vc. dotta, lat. praesāepiu(m), var. di praesāepe ‘presepe’ (V.) av. 1328]
s. m.
1 (lett.) Stalla, mangiatoia, spec. quella in cui fu posto Gesù.
2 Ricostruzione tradizionale della nascita di Gesù, fatta nelle case e nelle chiese durante il periodo di Natale, con la grotta e con figure di materiale vario che rappresentano i protagonisti della narrazione evangelica della natività e quelli della leggenda popolare a essa connessa: fare il presepio; le figurine del presepio; un presepio di legno, di ceramica, di terracotta; un presepio napoletano, siciliano | presepio vivente, con persone e animali veri.
3 (est.) Qualsiasi rappresentazione iconografica della natività di Gesù.