La parola di oggi è: profezia / profeta


profezìa / profetˈtsia/
[vc. dotta, lat. tardo prophetīa(m), dal gr. prophētéia, da prophḗtēs ‘profeta’ av. 1294]
s. f.
1 rivelazione fatta dal profeta, annunzio di avvenimento futuro per ispirazione divina: le profezie dell'Antico Testamento; la profezia della Sibilla
2 (est.) predizione, pronostico, vaticinio: le infauste profezie, nunzie di sciagure (F. De Sanctis) | (sociol.) profezia autoavverantesi, previsione che, seppure originariamente infondata, essendo ritenuta vera condiziona i comportamenti delle persone in modo tale che finisce per avverarsi


profèta / proˈfɛta/
[vc. dotta, lat. prophēta(m), dal gr. prophḗtēs, da prophánai ‘predire’, comp. di pró ‘prima, davanti’ (V. pro- (2)) e phánai ‘parlare’, di orig. indeur. 1268]
s. m. (f. -éssa (V.); pl. -i, -e)
1 chi, parlando per ispirazione divina, predice o prevede gli avvenimenti futuri: i profeti dell'Antico Testamento | il profeta di Allah, Maometto
2 (est.) chi prevede o pretende di rivelare il futuro | cattivo profeta, chi predice avvenimenti che poi non si realizzano | profeta di sciagure, chi prevede solo catastrofi SIN. indovino, veggente