La parola di oggi è: rottamare / rottame


rottamàre / rottaˈmare/
[1966]
v. tr.
1 procedere allo smantellamento di autoveicoli o macchinari recuperandone parti ancora utilizzabili e inviando le rimanenti parti metalliche alle fonderie | (est.) demolire, distruggere
2 (est.) sostituire un bene in seguito a incentivi fiscali: rottamare un frigorifero
3 (fig., anche scherz.) abbandonare, superare: una moda, un'ideologia da rottamare


rottàme / rotˈtame/
[da rotto 1442]
s. m.
1 frammento o insieme di frammenti di cosa rotta: rottami di ferro | ammasso di cose rotte o di meccanismi non funzionanti: quella nave è ormai un rottame
2 (fig.) persona molto provata nel fisico o nel morale: che giornata faticosa: mi sento proprio un rottame!
3 (lett., fig.) vestigia: il machiavellismo su' rottami del medio evo abbozza un mondo … fondato sulla patria, sulla nazionalità (F. De Sanctis)
 SFUMATURE
rottame – relitto – rudere
Una cosa rotta o una parte di essa staccata dal resto e non più utilizzabile è un rottame. Relitto è ciò che resta di una nave naufragata o incagliata, o anche il rottame di un velivolo precipitato. I resti di un edificio o di un monumento antico sono invece un rudere. Si noti però che tutt'e tre i termini possono essere impiegati in modo figurato per descrivere una persona in pessime condizioni fisiche o in stato di abbandono morale.