La parola di oggi è: vernacolo

ver–na–co–lo
vernàcolo 🔊 / verˈnakolo /
[ vc. dotta, lat. vernāculu(m) ‘relativo agli schiavi nati in casa’, poi ‘paesano, domestico’, da vĕrna ‘schiavo nato in casa’. V.  1499 ]

A

agg.

1

❖ raro relativo al luogo in cui si è nati o si vive
Sin. nativo, paesano

2

❖ di linguaggio o espressione che rispecchiano fortemente il luogo e l’ambiente nei quali si sono formati: locuzione vernacola
Sin. vernacolare


B

s. m.

❖ parlata caratteristica di un’area geografica, affidata quasi esclusivamente alla tradizione orale e che ha assunto, nell’uso popolare, connotazioni di maggiore vivacità e spontaneità rispetto al dialetto e alla lingua letteraria: i vernacoli toscani, laziali; poesia in vernacolo


Sfumature: dialetto