La parola di oggi è: zappa

zàppa / *ˈtsappa/ (o ẓ-)
[lat. tardo săppa(m) ‘specie di zappone’: dall’illirico zapp- ‘capro’ per i due denti, richiamanti le corna dell’animale (?) sec. XIII]
s. f.
1 attrezzo manuale per lavorare il terreno, formato da una lama di ferro di forma e dimensioni diverse, fissata ad angolo ad un manico di legno: zappa rettangolare, trapezoidale, a cuore, quadra | zappa a dente appuntito, piccone | zappa a due denti, a due rebbi, bidente | zappa a tre denti, a tre rebbi, tridente | zappa composta, con due utensili di diversa foggia opposti | zappa meccanica, zappatrice | darsi la zappa sui piedi, (fig.) dire o fare qlco. che torna a proprio danno: cercava di giustificarsi, dandosi però la zappa sui piedi
2 (milit.) strumento simile alla zappa usato un tempo dagli zappatori e guastatori per lavori di sterro e scasso
3 (milit.) fosso, più stretto della trincea propriamente detta, scavato dagli zappatori in vicinanza delle opere fortificate del nemico durante le operazioni di assedio, fino al XIX sec. | lavori di zappa, di fortificazione campale
4 (sett.) rete per la pesca delle lamprede
5 (raro, pop.) segno del numero sette, fatto a zappa
|| zappétta, dim. (V.) | zappétto, dim. m. | zappìna, dim. | zappìno, dim. m. | zappóne, accr. m. (V.)