Una volta si chiamava “tema d’attualità” ed era l’ultima chance prima della disperazione davanti al foglio bianco. Ora è diventato il “tema di argomento generale” ma l’oggetto di cui parlare è ovviamente molto circoscritto e definito dalla consegna ministeriale. In questa tipologia viene chiesto allo studente (1) di trattare in maniera espositiva il tema di fondo della traccia e (2) di produrre una serie di riflessioni personali argomentate in modo logico e correlato con l’idea centrale che si evince dalla consegna.

La struttura canonica del tema di argomento generale è quella che prevede un’introduzione, il corpo centrale e una conclusione: ma è importante che queste tre parti vengano correlate mediante periodi di collegamento che conferiscano all’elaborato unità e coesione attorno ad argomenti pertinenti. Una volta individuata e circoscritta la tesi di fondo è fondamentale supportarla con argomenti a sostegno (o a confutazione), con esempi, esperienze personali, iniziative di cui si è a conoscenza: in questo modo la portata del proprio discorso acquista consistenza e spessore, rafforza l’idea centrale del lavoro e consente ulteriori collegamenti. È consigliabile comunque preferire la qualità delle idee e della struttura alla quantità di informazioni enunciate soltanto per raggiungere il traguardo della terza (o meglio, quarta) colonna.

Come si è visto in altri post, è fondamentale la fase in cui si prepara la scaletta iniziando da una lettura attenta della traccia e quindi passando a una prima sottolineatura delle parole chiave. In questa scheda si possono consultare i temi di argomento generale assegnati alla maturità negli ultimi anni e osservare come dalle prime annotazioni si può procedere poi alla stesura di parti più ampie del testo. Nella scheda si nota una caratteristica particolare, e cioè che le tracce di questa tipologia sono fondamentalmente di due tipi: tracce chiuse, che contengono tutte le indicazioni su cui muoversi e che vincolano lo svolgimento del tema attorno a quei suggerimenti; tracce-citazione, che invece propongono una frase o un pensiero come spunto da cui si possono sviluppare confronti, su cui è possibile formulare ipotesi di verifica per una trattazione più articolata.

 

 

La musica – diceva Aristotele (filosofo greco del IV sec. a.C.) – non va praticata per un unico tipo di beneficio che da essa può derivare, ma per usi molteplici, poiché può servire per l’educazione, per procurare la catarsi e in terzo luogo per la ricreazione, il sollievo e il riposo dallo sforzo.

Il candidato si soffermi sulla funzione, sugli scopi e sugli usi della musica nella società contemporanea.

Se lo ritiene opportuno, può fare riferimento anche a sue personali esperienze di pratica e/o di ascolto musicale.

Maturità 2010

 

 

«Avevo vent’anni. Non permetterò a nessuno di dire che questa è la più bella età della vita» (Paul Nizan, Aden Arabia, 1931).

Il candidato rifletta sulla dichiarazione di Nizan e discuta problemi, sfide e sogni delle nuove generazioni.

Maturità 2012

 

 

Di solito la tipologia D apre la strada a due modalità di scrittura: una di tipo descrittivo, che porta a un testo che tende ad esporre informazioni, a mettere in sequenza considerazioni affermative ed enunciative; l’altra di tipo argomentativo, che invece richiede formulazioni un po’ più ampie e complesse e che precedono riflessioni e analisi personali. Spesso avviene che questi aspetti – quello espositivo e quello argomentativo – si alternino in modo equilibrato per dare luogo a un elaborato che presenti i tratti del saggio breve. Anzi, proprio quest’ultima soluzione dovrebbe essere l’obiettivo di questa particolare tipologia: il rischio è infatti quello di realizzare un tema che dell’argomento generale conservi gli aspetti più superficiali e quindi generici, con grave danno per il risultato finale.