Stratega insuperato delle musiche possibili (e impossibili), Brian Peter George St. John Le Baptiste de la Salle Eno, 1948, è il principe tecnologico del Rock contemporaneo, influente anche fuori dai confini strettamente discografici, grazie a una serie di collaborazioni a tutto campo, per esempio con artisti figurativi, registi, architetti, urbanisti. Molte sue musiche sono adottate dal cinema dove tra le “forniture” più recenti va ricordata la colonna sonora per il film di Peter Jackson ‘The Lovely Bones’ (‘Amabili resti’), 2009. Parallelamente, tra le attività musicali di Eno si riscontrano anche diverse pubblicazioni di CD legati a mostre, installazioni, performance museali dalle caratteristiche particolari. Tra gli altri: Kite Stories (1999), Music For Civic Recovery Centre (2000), Compact Forest Proposal (2001), Bell Studies For The Clock Of The Long Now (2003), Making Space (2010). Dove spesso si rivela un maestro dell’immobilità creativa.

 

Another Green World
Island, 1975 – ★★★★

Eno è fecondo e produttivo, in grado di districarsi in universi sonori diversissimi tra loro, ma sorprende ancora con un pugno di canzoni – 14 – che costituiscono la summa della sua carriera di rocker trasversale. Mentre si accinge a fondare la propria etichetta, la Obscure, destinata ad accogliere artisti d’avanguardia fuori da ogni rotta commerciale, sgrana il suo rosario di autore e interprete sensuale e visionario. Con John Cale, Robert Fripp, Phil Collins al fianco e molte tracce sovraincise in totale autonomia: Sky SawIn Dark Trees, I’ll Come RunningSombre ReptilesZawinul/Lava scavano in profondità.

 

Canzone: I’ll Come Running

I want to be the wandering sailor
We’re silhouettes by the light of the moon
I sit playing solitaire by the window
Just waiting seasons change, ah, ah
You’ll see, one day, these dreams will pull you through my door
And I’ll come running to tie your shoe