quièto / ˈkwjɛto/ o (lett.) quèto
[vc. dotta, lat. quiētu(m), da quĭes, genit. quiētis ‘quiete’ 1261 ca.]
agg.
1 Calmo, fermo, immobile: mare quieto; aria tiepida e quieta.
2 Privo di rumore, disordine o agitazione, pieno di tranquillità, di silenzio: una quieta cittadina di provincia; una quieta notte di fine estate; trascorrere giornate quiete e serene; il malato ha trascorso una notte quieta. SIN. calmo, tranquillo.
3 (fig.) Tranquillo: cerca di stare un po’ quieto; quel bambino non è mai quieto | Calmo, mite, pacifico: un uomo quieto; avere un carattere quieto; amare la vita quieta | il quieto vivere, vita priva di rischi, di contrasti e preoccupazioni: amare, cercare il quieto vivere; un sistema di quieto vivere, ch’era costato tant’anni di studio e di pazienza (A. Manzoni).
|| quietaménte, avv.


irrequièto / irreˈkwjɛto/
[vc. dotta, lat. irrequiētu(m), comp. di in- (3) e requiētus, part. pass. di requiĕscere ‘riposare’ 1440]
agg.
Che non ha quiete, che è agitato, che è ansioso e sim.: la lunga attesa lo rese irrequieto; malato irrequieto; tutta la notte … era un calpestio irrequieto, un destarsi improvviso di muggiti e di belati (G. Verga) | Che non rimane tranquillo, che è molto vivace: un bambino irrequieto.
|| irrequietaménte, avv.


inquièto / inˈkwjɛto/ o (lett., raro) inquèto
[vc. dotta, lat. inquiētu(m), comp. di in- (3) e quiētus ‘quieto’ av. 1342]
agg.
1 Che non ha quiete: il malato è inquieto; animo inquieto | notte inquieta, agitata | ragazzo inquieto, irrequieto | Privo di tranquillità: un periodo inquieto.
2 (lett.) Turbolento, insofferente | (lett., fig.) Tempestoso.
3 Preoccupato, ansioso: tenere inquieto qlcu.; essere inquieto per i risultati di un affare. SIN. impensierito, turbato.
4 Crucciato, stizzito: sono inquieto con te oggi.
|| inquietaménte, avv. Con inquietudine.