Come orientarsi in questo blog dedicato alla prova d’italiano dell’esame di stato? Questo post ha un po’ la funzione di una carta geografica per navigare tra i vari articoli che di volta in volta pubblicheremo da qui alla metà di giugno, quando bisognerà essere davvero pronti ad affrontare la prima vera prova della vita.

Tanto per cominciare facciamo la conoscenza delle varie tipologie di traccia che verranno proposte. I modelli su cui lavorare sono quattro: l’analisi del testo (tipologia A); il saggio breve o l’articolo di giornale (tipologia B), a sua volta suddiviso in quattro argomenti (artistico-letterario, socio-economico, storico-politico, tecnico-scientifico); il tema di argomento storico (tipologia C) e infine il tema di argomento generale (tipologia D). Complessivamente fanno sette titoli o tracce: la disponibilità è dunque piuttosto ampia e solitamente è corredata di un ricco apparato di materiali a supporto (testi, brani, poesie, riproduzioni artistiche, ecc.).

A questo punto come si sceglie una traccia e soprattutto come si inizia a lavorare? Nel blog abbiamo inserito alcuni post su strategie e tecniche per elaborare mappe e scalette, per organizzare la stesura e la revisione finale del tema, in modo da riflettere sulle metodologie più efficaci per progettare un elaborato e acquisire quelle competenze necessarie per strutturarlo, comporlo e correggerlo secondo quei criteri di chiarezza e completezza che poi fanno la differenza.

Zingarelli2017E qui entrano in ballo la forma e lo stile della scrittura, che non è una dote innata. È semmai una pratica che si migliora con l’esperienza, con la lettura, con un esercizio costante e attraverso l’utilizzo di strumenti linguistici adeguati e qualitativamente significativi, primo fra tutti il vocabolario.

Due regole importanti per fare un buon tema sono la coerenza e la coesione del testo, che non sono norme grammaticali quanto piuttosto dei principi attivi della scrittura che agiscono come elementi regolatori del sistema e determinano gli equilibri interni a livello della struttura e dello stile. Ma la forma, si sa, significa soprattutto ortografia, dubbi grammaticali, uso dei congiuntivi e dei condizionali, impiego di costrutti particolari e particolarmente efficaci.

Il tema d’italiano è sempre una manifestazione di ciò che sappiamo e di come ci avviciniamo ai problemi: si dovrebbe insomma preferire una modalità critica e riflessiva, senza l’assillo di indicare necessariamente soluzioni definitive; ma soprattutto dovremmo cercare di essere informati, e non soltanto sulle materie che si studiano a scuola. Prendere l’abitudine di leggere giornali o anche semplicemente di visionare con attenzione le loro pagine online e di consultare siti specialistici (di scienza, di letteratura, ecc.) non soltanto allarga il nostro orizzonte culturale ma ci fornisce una visione critica delle informazioni.

Alcuni articoli del blog sono infatti dedicati ad argomenti che potranno essere utili per un approfondimento su aspetti letterari da utilizzare come tematiche di ordine contestuale o più semplicemente come spunto di riflessione da rielaborare in modo produttivo, ad esempio per il tema di argomento artistico-letterario nell’ambito del saggio breve: si va dal problema dei romanzi-mondo ai classici del Novecento, dal rapporto tra letteratura e mondo giovanile alla poesia. Ma il catalogo potrebbe continuare all’infinito.