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Glamping

14/10/2014
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Quando arriva l'estate, cosa c’è di meglio che tuffarsi nella natura muniti solo di tenda, sacco a pelo e pochi utensili da cucina? Tutto va bene se c'è la garanzia del bel tempo, ma se invece si devono affrontare acquazzoni, temperature notturne da pieno inverno, i midges [fastidiosissimi moscerini che pungono come le zanzare] e tutto il resto di cui è capace l'estate in Gran Bretagna allora si ha bisogno di un minimo di comfort. Che ne dite del glamping?

Il glamping è esattamente come il camping (in inglese il termine indica solo la tipologia di vacanza, non il luogo fisico), ma con un pizzico di lusso. Gli alloggi del glamping possono essere una roulotte o un camper superattrezzati, una casa mobile o un bungalow, una megatenda o persino una iurta: la cosa importante che all'interno ci siano tutte le comodità, a partire da letti comodi, sedie e tavolo, una cucina seria e un bagno con doccia, lavabo ecc., fino a riscaldamento, connessione wi-fi e TV.

 

Il glamping è diventato popolare negli ultimi dieci anni in parte grazie alla tradizionale passione degli inglesi per la vacanza in patria, alle problematiche dei viaggi in aereo legate all’emergenza terrorismo o all'impatto sull'ambiente, insieme alla voglia di godere di un livello di comfort superiore a quello che una semplice vacanza in tenda può offrire.

 

Origini del termine: le parole-valigia

Il termine glamping è una fusione delle parole glamorous e camping; quando qualcuno goes glamping o glamps (il verbo è molto meno usato rispetto alla frase) è un glamper. Glamping è un esempio di parola portmanteau (parola macedonia o parola-valigia, in italiano), ormai chiamate più spesso blend. Il termine fu coniato da Lewis Carroll nel suo Through the Looking-Glass (Attraverso lo specchio), del 1871. Il libro contiene una nota “poesia nonsense”, Jabberwocky (di cui esistono moltissime traduzioni in italiano), recitata da Humpty Dumpty, il quale poi spiega ad Alice il significato di alcune parole del testo:

‘Well, “slithy” means “lithe and slimy.” “Lithe” is the same as “active”. You see it’s like a portmanteau–there are two meanings packed up into one word.’

'Bene, "slithy" significa "lithe" e "slimy", "Lithe" è come "attivo". Vedi, è come un portmanteau, la stessa parola è stata riempita di due significati diversi.'

Il portmanteau è un tipo di valigia usato in passato, una sorta di "baule-armadio" che si apre dalla parte superiore ed è divisa in due scompartimenti. La parola portmanteau stessa è una parola-valigia perché deriva dai termini francesi porter e manteau.

Nello stesso capitolo del libro di Carroll, Humpty Dumpty (Unto Dunto, nella prima traduzione italiana) esprime le sue opinioni riguardo la natura della lingua e dei significati:

- Quando io uso una parola, - disse Unto Dunto in tono d'alterigia, - essa significa ciò che appunto voglio che significhi: né più né meno.

- Si tratta di sapere, - disse Alice, - se voi potete dare alle parole tanti diversi significati.

- Si tratta di sapere, - disse Unto Dunto, - chi ha da essere il padrone... Questo è tutto.

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