La parola di oggi è: libertà

SINONIMI
libertà / liberˈta*/ o libertàte
[vc. dotta, lat. libertāte(m), da līber ‘libero’ 1268]
s. f. inv.
I in senso lato
1 condizione di chi (o di ciò che) non subisce controlli, costrizioni, coercizioni, impedimenti e sim.; possibilità di agire in modo autonomo: libertà di movimenti; avere la libertà di dire, fare, cercare qlco.; conservare, perdere, riconquistare la propria libertà d’azione, di pensiero, di giudizio, di parola; agire in tutta libertà, in piena libertà; difendere la propria libertà; lasciare a qlcu. molta, poca, troppa libertà; abusare della libertà | (est.) affrancamento (+ da): libertà dalla miseria, dalla paura, dalla schiavitù, dalla superstizione
2 (est.) condizione di chi non ha obblighi, impegni, legami e sim.: essere geloso della propria libertà; quei rovi e quelle pietre che erano la mia isola e la mia libertà (P. Levi) | mettersi in libertà, mettersi abiti da casa, togliersi la giacca, e sim., per stare a proprio agio | perdere la propria libertà, assumere un impegno spec. personale, legarsi a qlcu. | riprendere, riprendersi la propria libertà, sciogliersi da impegni, vincoli, legami e sim. | restituire a qlcu. la sua libertà, detto spec. con riferimento a vincoli sentimentali | prendersi la libertà, permettersi di dire o fare qlco. | prendersi delle libertà con qlcu., mancargli di rispetto, usare eccessiva confidenza SIN. licenza
II in senso politico e sociale
1 potere di agire nell’ambito di una società organizzata, secondo la propria convinzione e volontà, entro i limiti stabiliti dalla legge | libertà civili, relative all’esercizio di attività private | libertà politiche, inerenti all’esercizio di una funzione pubblica | la libertà, (per anton.) condizione di piena autonomia e indipendenza nei confronti di potenze straniere e di non soggezione a dittature o poteri tirannici: lottare, morire, immolarsi per la libertà; i martiri della libertà; votarsi alla causa della libertà; invocare la libertà per i popoli oppressi; conquistare la libertà
2 potere specifico, che la legge riconosce all’individuo in un determinato ambito: libertà di associazione, di riunione, di pensiero, di lavoro; libertà di stampa; libertà religiosa; la libertà dei commerci, degli scambi; le antiche libertà comunali
III in senso stretto
1 condizione di chi è libero, spec. in contrapposizione a schiavitù: dare, concedere la libertà ai servi, agli schiavi
2 condizione di chi non è prigioniero: libertà personale; rimettere in libertà i detenuti; dare la libertà a un prigioniero | (dir.) libertà provvisoria, liberazione concessa all’imputato che si trovi in stato di custodia cautelare in considerazione della sua personalità, delle modalità del fatto imputatogli e della non necessità della sua detenzione | libertà vigilata, misura di sicurezza non detentiva consistente nell’imposizione al vigilato di dati obblighi che ne limitano la libertà personale al fine di evitargli occasioni di nuovi reati | Tribunale della libertà, V. tribunale
 SFUMATURE
libertà – emancipazione – indipendenza
Il termine libertà indica la condizione di colui che può disporre autonomamente di sé stesso, senza vincoli che gli impediscano atti e movimenti o limitino la sua facoltà di decidere, di agire secondo volontà o coscienza, entro i limiti stabiliti dalla legge o comunque riconosciuti validi dalla comunità d’appartenenza. Il fatto di passare da una condizione di dipendenza o soggezione a una condizione di libertà si definisce emancipazione; in particolare, nel mondo romano l’emancipazione consisteva nel rendere liberto uno schiavo; in senso più ampio oggi l’emancipazione è la caratteristica di una persona priva di condizionamenti nel modo di pensare o di vivere. La condizione di chi è libero da vincoli, condizionamenti e non dipende nel proprio sostentamento o nelle proprie scelte da alcuno si definisce indipendenza; in riferimento a Stati, il termine definisce invece entità politico-territoriali non soggette al dominio di altre nazioni.
libertà – arbitrio – licenza
In riferimento alla sfera dei comportamenti personali, libertà è la condizione di chi ha la possibilità di agire in modo autonomo, di scegliere senza costrizioni o impedimenti ciò che considera migliore per sé. La facoltà di scegliere liberamente si definisce anche arbitrio, che in altra accezione indica un atto abusivo, illegale, o comunque una prepotenza esercitata ai danni di qualcuno. In questa accezione arbitrio è sinonimo di licenza, che ugualmente descrive un comportamento che nasce da un abuso della propria libertà a scapito della libertà o della sensibilità altrui, il quale, se non illegale, è per lo meno fastidioso.
SFUMATURE autonomia, diritto (2), indipendenza