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Parole dell’anno 2015

17/01/2016
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binge-watch (v) – Collins Dictionaries

-ism (suffix) – Merriam-Webster

“face with tears of joy” emoji – Oxford Dictionaries

they (singular pronoun) – American Dialect Society

 

A novembre dello scorso anno il dizionario Collins è stato il primo ad annunciare la parola del 2015 prescelta dai suoi lessicografi, cioè binge-watch, il cui uso è triplicato nel corso del 2015 rispetto al 2014. Per ulteriori informazioni sulla parola vedi il post pubblicato il 20/10/2014.

Il criterio seguito dall’americano Merriam Webster è di nominare la parola più cliccata sulla versione online del dizionario e per il 2015 troviamo in testa il suffisso –ism. Prese nel loro insieme, le sette parole che terminano in –ism – da socialism a terrorism – più cliccate del dizionario rappresentano milioni di consultazioni individuali.

L’American Dialect Society è tra le ultime istituzioni ad annunciare la parola dell’anno, cosa che avviene dopo la votazione pubblica che si tiene ai primi di gennaio dell’anno seguente. L’ADS invita i propri membri a votare per una parola o frase in diverse categorie, per esempio ‘parola più utile’ o ‘parola più eufemistica’ ecc. La parola dell’anno 2015 è il pronome they usato al singolare, un modo per evitare di specificare il genere della persona a cui si riferisce.

La scelta che più ha fatto discutere è stata quella dell’Oxford Dictionary, l’emoji conosciuta come Face with Tears of Joy che secondo il prestigioso dizionario inglese è quella che “riflette meglio l’ethos, l’umore e le preoccupazioni del 2015”. Del termine emoji parleremo in un altro post.

Come spesso accade, le parole finaliste sono altrettanto interessanti delle vincitrici e anche a questo dedicheremo un post prossimamente.

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