begpacker

begpacker

begpacker – sostantivo

begpacking – sostantivo

When Western people, with all the privileges we hold, are found begpacking on the streets of developing countries, it can leave a sour taste.

It does seem as if patience with begpackers is starting to wear thin.

Una novantina di anni fa un ragazzo di nome Laurie Lee partì alla ventura dal suo paesino del Gloucestershire, nell’Inghilterra sud-occidentale, armato solo di uno zaino e di un violino. Dopo un periodo a Londra, dove si mantenne facendo il manovale, viaggiò in lungo e in largo in Spagna esibendosi per strada o facendo piccoli lavoretti per tirar su qualche soldo. Non mi risulta che nel corso delle sue peregrinazioni abbia mai chiesto l’elemosina, affidandosi invece alla generosità e all’ospitalità di un Paese all’epoca molto più povero di quello che si era lasciato alle spalle. Il suo viaggio è documentato in un libro di memorie dal titolo As I walked out one midsummer morning. L’equivalente moderno di Lee, con i dovuti distinguo, sono i giovani che dall’opulento Occidente si recano nei Paesi del Sud-Est asiatico dove diventano busker, si danno all’accattonaggio o vendono oggettini da poco per finanziare il loro viaggio. Certo, restare senza soldi può capitare, perché si è speso troppo o perché si è stati derubati o imbrogliati, ma chissà, forse c’entra anche il voler seguire la moda. Questi viaggiatori a scrocco sono chiamati begpackers e il fenomeno begpacking, un gioco di parole rispettivamente con backpacker e backpacking (saccopelista e saccopelismo). Non mancano le critiche a questo modo eticamente riprovevole di fare vacanza, non fosse altro per il fatto che è quantomeno discutibile per un giovane agiato e fisicamente abile chiedere a chi è più povero di lui di finanziargli un viaggio francamente non necessario.

Origini del termine

Dei begpackers si è cominciato a parlare un paio d’anni fa, quando sui media iniziarono a circolare foto di giovani turisti occidentali che chiedevano l’elemosina in Thailandia e Malaysia. Entrambi i termini sono parole macedonia, formate da beg o begging (elemosinare) e backpacker/backpacking.

Traduzione di Loredana Riu

begpacker – noun

begpacking – noun

 

When Western people, with all the privileges we hold, are found begpacking on the streets of developing countries, it can leave a sour taste.

It does seem as if patience with begpackers is starting to wear thin.

 

Almost 90 years ago the young Laurie Lee set out on foot from his home in a Gloucestershire village, armed only with a knapsack and his violin. After working as a labourer in London, he travelled across Spain, busking or taking casual jobs to support himself as he went. As far as I know he never begged, but he found much kindness and hospitality on his journey through a country that at that time was much poorer than his own, a journey he later described in his memoir As I walked out one midsummer morning. His modern equivalents in a way are young Western travellers, mostly in Southeast Asia, who have been photographed busking, begging and selling knicknacks to support their travels. This could be because they have run out of money or been robbed, or sometimes just because they think it is a cool thing to do. The young people have been labelled as begpackers and the practice as begpacking, a play on the words backpacker and backpacking. The practice has attracted a lot of criticism from those who deplore the fact that relatively wealthy white kids are asking locals who are often much less well-off than themselves to fund their unnecessary travels.

 

Origin

 

Begpackers first came to public attention a couple of years ago when pictures of young travellers begging and busking in countries like Thailand and Malaysia started to appear on social media. Both words are blends, formed from the words beg or begging and terms backpacker and backpacking.

WordWatch è l'osservatorio sui neologismi della lingua inglese curato dalla redazione del dizionario Ragazzini.

A cura di Liz Potter