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humblebrag

14/12/2015
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humblebrag – sostantivo numerabile

humblebrag – verbo intransitivo

humblebragger – sostantivo numerabile

 

La giornalista e femminista inglese Laurie Penny di recente ha twittato:

 

I think intellectual (?) ableism is something I don’t instantly grasp because ‘being clever’ was so much my core identity growing up.

Al che un’altra giornalista e blogger ha risposto:

Not the subtlest humble-brag I’ve ever seen.

 

E la Penny si è prontamente coperta di ridicolo. Quanto all’humblebrag incriminato, secondo me non era neanche dei più smaccati. Quello che Laurie Penny in effetti ha detto è: “mi riesce difficile afferrare la discriminazione nei confronti di persone intellettualmente limitate perché io intelligente lo sono”. La giornalista l’ha accusata di humblebragging, perché con quel tweet la Penny apparentemente si autoflagellava mentre in realtà si autoincensava. E la falsa modestia è proprio antipatica.

L’essenza dell’humblebrag è proprio questa, e celebrità, vip o star che dir si voglia, sembrano particolarmente prolifiche anche se si tratta di un atteggiamento piuttosto comune, magari senza rendersene conto, a chiunque usi i social media.

 

Origini del termine

 

L’espressione è stata inventata nel 2011 da Harris Wittels (uno degli autori della sitcom americana Parks and Recreation) che aveva creato l’account originale su Twitter, @Humblebrag, in cui prendere in giro gli humblebrags delle celebrità ritwittandole. La parola è formata dalla combinazione di due termini contraddittori: humble, umile, e brag, vantarsi.

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