Quali significati può assumere la parola “precario”?

Lo scrittore Marco Balzano li ha riassunti per noi:

 

L’etimo di questo aggettivo è il latino prex, preghiera: precario è ciò che è ottenuto con preghiere, che si concede per grazia, e di conseguenza temporaneo e instabile. Precari, comunemente, si dicono la salute e l’equilibrio, ma è lavoro il nome che ormai più spesso si sottintende a questo aggettivo: precario è chi ha un contratto a tempo determinato, senza garanzie di continuità e stabilità. I più noti, in questo senso, sono i precari della scuola. Stride, alla luce dell’articolo 1 della Costituzione, che proprio il lavoro sia diventato così spesso qualcosa di “temporaneo, incerto, provvisorio”.